La località si caratterizza per la presenza di un antico monastero cui è annessa la costruzione di una spettacolare città-teatro.

Il convento è particolarmente noto per il suo legame con San Francesco. Secondo le cronache medievali, nel 1218 il Santo d’Assisi si sarebbe trovato a passare per queste terre. A seguito della comparsa di una fontana nel punto in cui poco prima era stata piantata una rosa, il frate decise di costruire una capanna di scarza (una pianta palustre, da cui appunto deriva il nome della località) per dimorarvi. In seguito, i Conti di Marsciano edificarono il monastero per rendere onore al passaggio dell’illustre pellegrino e al miracolo dell’acqua.

La storia della città-teatro ha origini più recenti, precisamente nel 1958 con l’acquisto da parte dell’architetto milanese Tommaso Buzzi del complesso della Scarzuola. Nella collina retrostante il convento, l’architetto si dedicò alla costruzione di una grande scenografia teatrale, mosso dall’intento di dare una propria personale rappresentazione dell’idea di città perfetta. La struttura è contraddistinta dalla sua forma a spirale, da un anfiteatro costituito da terrazzamenti erbosi e dal susseguirsi di numerose scale, statue ed edifici, presenti in un tutte le dimensioni e sovrapposti fra loro.

Vi aspettiamo alla Bettola del Buttero (uscita Fabro – proprio di fronte al casello), con la nostra cucina e il nostro piccolo albergo così vicini ai tesori del territorio umbro – toscano.